<Email> Indirizzo email del trasmittente

Id SdI
1.1.5.2
Obbligatorio
No
Ripetibile
No
Valorizzabile
Caratteri min-max
7 - 256
Formato
string

<Email>Qui possiamo specificare l'indirizzo email del reparto in azienda che cura la trasmissione delle fatture.

Questo nodo viene ritenuto da FeX importante, vedi introduzione nel nodo genitore <ContattiTrasmittente>.

Molte aziende hanno introdotto per questa occasione, un nuovo indirizzo email di tipo "gruppo". Nel gruppo ovviamente risiedono tutti quelli che ruotano intorno i problemi tecnici della fatturazione elettronica e come indirizzo il più delle volte è stato usato un indirizzo del tipo "fatturazionesdi@dominioazienda".

Note tecniche sulla validazione - Versione 1.2.1

Lo schema di validazione SdI della versione 1.2.1 ha apportato delle modifiche inserendo il seguente xs pattern:

([!#-'*+/-9=?A-Z^-~-]+(\.[!#-'*+/-9=?A-Z^-~-]+)*|&quot;(\[\]!#-[^-~ \t]|(\\[\t -~]))+&quot;)@([!#-'*+/-9=?A-Z^-~-]+(\.[!#-'*+/-9=?A-Z^-~-]+)*|\[[\t -Z^-~]*\])

FeX intercetta questa validazione con errore di scarto FeX id 172.
Tale xs pattern è di ottima realizzazione e riscontra risultati molto simili alle specifiche W3C in contesto HTML5, con sole differenze su indirizzi tipo ".user@domain.net", "user..@domain.net" e "user..surname@mydomain.net" che secondo il W3C (al contrario di SdI) sono indirizzi validi.
FeX inoltre effettua una verifica contemplando gli standard RFC ed in caso rende un avviso di qualità (FeX id 173), dove la più importante differenza è che un indirizzo tipo utente@domain (ovvero senza l'estensione del dot) risulta invalido, mentre per SdI e W3C è valido (nel mondo reale, seppur raro e poco attinente, effettivamente esiste, ad esempio: user@localhost).

Inoltre lo schema SdI nella versione 1.2.1 ha tolto il requisito minimo della lunghezza e quindi un indirizzo email tipo "x@x" risulta ora valido.