La nuova versione 1.2.1 della Fattura elettronica XML

Con 1.2.1 intendiamo la nuova versione della Fattura elettronica XML che si riferisce alle specifiche tecniche 1.6.1 e obbligatoria dal primo Gennaio 2021.

Dobbiamo innanzitutto precisare che non esiste un nome ufficiale di questa versione, approfondimenti al paragrafo Il nome della versione 1.2.1.

Prendi confidenza su FeX con la nuova versione!

Se vuoi già testare le nuove fatture secondo la versione 1.2.1, qua su FeX sbafa nella toolbar in alto il richiamo "1.2.1" e ti saranno mostrati gli errori secondo la nuova versione, altrimenti gli errori ti saranno indicati secondo la validazione della versione 1.2 ovvero quella valida fino al 31/12/2020.
Puoi anche passare da una versione all'altra in un istante, FeX ti mostrerà prontamente i nuovi risultati e potrai facilmente compararli, magari semplicemente per verificare se la tua Fattura è già pronta alla nuova versione.
Nel caso che l'etichetta "1.2.1" venga evidenziata da uno sfondo più chiaro, significa che la tua Fattura contiene codifiche proprie della nuova versione, in tal caso è raccomandabile che tu effettui i controlli e le visualizzazioni con la 1.2.1.

Le opportunità della 1.2.1

L'opportunità più importante della 1.2.1 ci viene con l'introduzione di nuovi codici TD17 e TD18 di <TipoDocumento> con utilizzo facoltativo che ci consentiranno di evitare l'invio dell'Esterometro.
Altre piccole migliorie le possiamo riscontrare in una maggiore flessibilità nei nodi <CodiceValore>, <Importo>, <ImportoBollo>, <DatiRitenuta> ed <Email> con una nuova validazione più vicina agli standard.

Dove dobbiamo prestare attenzione

Se non rientri in alcuno di questi casi, puoi sicuramente spostare i tuoi approfondimenti più avanti, quando ci sarà maggiore chiarezza.

I nuovi codici TD per l'Autofattura

Per esprimere il <TipoDocumento> come Autofattura disponevamo di solo un codice, con la nuova versione 1.2.1 dobbiamo valutare tra ben 8 codici.

Particolare attenzione va prestata per i codici da TD16 a TD20, che al contrario di come eravamo abituati, dovremmo specificare come <CedentePrestatore> il reale fornitore e come <CessionarioCommittente> il reale cliente, ovvero chi ha ricevuto i beni e deve emettere l'Autofattura.
Mentre il TD21 (Autofattura per splafonamento) si comporta operativamente esattamente come eravamo abituati nel precedente "TD20", ovvero dovremmo specificare come <CedentePrestatore> e <CessionarioCommittente> la stessa azienda, ovvero quella che emette l'Autofattura.
I codici TD22 e TD23 interessano solo gli importatori che usufruiscono del deposito IVA e dovrebbero seguire un'operatività simile al TD21.
Infine il codice TD27 riguarda gli omaggi o l'autoconsumo (beni/servizi ad uso dell'imprenditore) ed anche questo dovrebbe seguire l'operatività del TD21.

Il nome della versione 1.2.1

L'Agenzia delle Entrate ancora non si è espressa con il nome di questa versione in regime dal primo gennaio 2021. Anche nelle specifiche tecniche versione 1.6.1 non vi è traccia di questa informazione.
Alcuni con ampi e ben circostanziati ragionamenti predicono si chiamerà "1.2.2", altri "1.3", altri ancora "2021", noi invece prevediamo che si chiamerà ufficialmente 1.2.1.
Da qui possiamo aprire una serie di discussioni, esattamente come sta avvenendo su forum e su articoli di testate online. Ci rammarrichiamo di essere qua, anche noi, a commentare questa vicissitudine, invece di parlare di aspetti più interessanti, tuttavia è inevitabile che qualsiasi discussione si incespichi per la mancanza di un nome e la responsabilità la rigiriamo:
E' nel nostro primordiale "io" l'idea di nominare. Quando l'umanità ha iniziato a dialogare ha iniziato dando un nome alle cose, alle persone o agli animali. L'Agenzia delle Entrate conosce sicuramente i principi fondamentali di una buona comunicazione, è il momento buono per riconfermarlo, attendiamo con ansia...

Quando utilizzeremo la nuova versione 1.2.1 ?

Sarà obbligatoria a partire dal primo Gennaio 2021 e potrà essere utilizzata facoltativamente già dal primo Ottobre 2020, tuttavia non suggeriamo di inviare fatture secondo le nuove regole nella fase facoltativa, in questo paragrafo, particolarmente tecnico, spieghiamo perchè.

Ipotizziamo di voler inviare il primo Ottobre una Fattura secondo le nuove regole, questa riporta un indirizzo <Email> (seguire il link per ulteriori info) validabile con il nuovo regex XS e/o un "<CodiceValore>" inserito con caratteri non "Latin" e per il resto non inseriamo altri elementi o codici propri della nuova versione (osserva bene che potremmo fare molti altri esempi di questo genere).
A questo punto SdI non può riconoscere a quale versione ci stiamo riferendo, il risultato più probabile è che SdI la scarterà in quanto non conforme alla 1.2.0.
SdI in teoria potrebbe anche procedere a validare nel periodo facoltativo le due versioni, ma i sistemi sarebbero sottoposti ad un doppio lavoro, si dovrebbero raddoppiare le risorse hardware dedicate alla validazione (per quei 3 mesi), ovvero una soluzione anti-economica e con impatto ambientale.
La soluzione più semplice per l'Agenzia delle Entrate, potrebbe essere imporre la specifica dell'URI nel namespace (vedere nodo <FatturaElettronica>), come segue:

http://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/docs/xsd/fatture/v1.2.1

In pratica si dovrebbe modificare la parte finale da "v1.2" a "v1.2.1". In questo modo si distingue a quale versione si sta riferendo il nostro invio e avremo fiducia che l'XML del suddetto esempio non venga scartato.